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Visioni di case che crollano

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regia: Gianni Celati
genere: Ambiente
sceneggiatura: Gianni Celati
fotografia: L. Borsetti, F. Crosara, M.Fabbri, F. Logullo, P. Muran, G. Rossi, M. Signorini
suono: Francesco Logullo
montaggio: Lamberto Borsetti
musiche: Tristan Honsinger, Peter Kowald, Gabrio Taglietti,Stefano Scodannibbio, Henneman String Quartet
partecipazione: John Berger, Bianca Maria D’amato, Alberto Sironi
formato: Digital Betacam
durata: 61'e 07''
anno: 2003
nazione: Italiana
produttore: Pierrot e la rosa - Stefilm
produzione: Pierrot e la rosa
distribuzione: Pierrot e la rosa
   
SINOSSI:
La campagna intorno al fiume Po, dal Piemonte fino al delta, è costellata di casolari abbandonati. Il paesaggio circostante appare deserto, quasi del tutto privo di presenze umane. Gianni Celati, allievo di Italo Calvino e considerato uno dei migliori scrittori italiani contemporanei, documenta con uno stile narrativo superbo la tragedia e la perdita di valori in questo nuovo paesaggio di desolazione.
Il documentario si sviluppa su diversi piani narrativi: la visita a una serie di "case che crollano", ciascuna con il suo stile; il viaggio della troupe e di altri partecipanti su un piccolo treno attraverso le campagne, dove sono state realizzate interviste presentate su un monitor e discusse dai viaggiatori; la presenza di un narratore, lo scrittore inglese John Berger, che spiega il problema delle rovine nel nostro mondo; un monologo sul crollo della cultura contadina e l’abbandono delle vecchie case preparato da un'attrice, Bianca Maria D'Amato, insieme al suo regista, Alberto Sironi (il regista della serie tv "Montalbano").

 
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