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I colori del mare - conversazioni con Piero Guccione

 
PLAY CLIP
regia: Antonia Bognanni
genere: Arte e architettura
sceneggiatura: Antonia Bognanni
fotografia: Mario Chemello
suono: Gaetano Firrinceri
montaggio: Mario Chemello - Giampiero D'Angeli
musiche: Richard Wagner, Trisàn, Nikolaj R.-Korsakov
partecipazione: Piero Guccione
formato: Betacam-SP
durata: 32'
anno: 2002
nazione: Italiana
produttore: Silvestre Bognanni
produzione: Imago Orbis audiovisivi
distribuzione: Imago Orbis audiovisivi
   
SINOSSI:
Piero Guccione, il grande figurativo inseguito dai critici e dai collezionisti di tutto il mondo, che è stato assistente di Guttuso, che è stato presentato agli Americani da Susan Sontag come "il più grande pittore italiano contemporaneo"; che oggi, negli anni della maturità viene valutato centinaia di milioni dai collezionisti giapponesi, francesi, americani... Piero Guccione, il pittore che dopo aver raggiunto la celebrità in tutto il mondo si è ritirato nella sua terra natale e là vive da eremita dipingendo quasi esclusivamente il mare, come Monet con le ninfee, come Cézanne con il monte Sainte-Victoire. Questo documentario è una lunga confessione registrata.
Guccione ci parla ripercorrendo i segreti della sua arte e della sua vita. Parla di sé, del mare e dei sentimenti che induce, del senso dell'arte e della sua inattualità, del valore esistenziale e filosofico della luce, della vita e i suoi aneddoti. La telecamera osserva da vicino i suoi quadri e insegue queste visioni cercando di reinterpretare le linee e le luci del suo mare, raccontando a sua volta i ricordi e gli archetipi del pittore con la distorsione ottica, cercando immagini “oggettive” (perché televisive) reinterpretate visivamente in modo tale da portarci il più possibile vicino al mondo soggettivo dell’artista, con la sperimentazione di un "cinemino della memoria" girato in super8 che ci introduce all’antichità dell’immagine pittorica e all’antichità dei ricordi d’infanzia..... Contemporaneamente visitiamo una sua esposizione commentando le sue opere principali con Marco Goldin e Carlo Giuffrè e soprattutto osservando gli spettatori, ammutoliti, straniati, sognanti.

PREMI:
2003 Asoloartfilmfestival in concorso
2003 Festival internazionale del cinema d'arte - Bergamo

 
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