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Francesco Guccini La mia Thule

regia: Conversano Francesco, Grignaffini Nene
genere: Musica e spettacolo
sceneggiatura: Francesco Conversano, Nene Grignaffini
fotografia: Giulio Pietromarchi (AIC)
suono: Stefano Barnaba
montaggio: Stefano Barnaba (Cutter)
musiche: Francesco Guccini
partecipazione: Francesco Guccini e i suoi musicisti
formato: HDCAM
durata: 115'
anno: 2013
nazione: Italiana
produttore: Movie Movie e Limentra
produzione: Movie Movie
distribuzione: EMI
   
SINOSSI:
Il film-documentario č il racconto di un evento di straordinaria unicitā: la registrazione che Francesco Guccini, con i musicisti di sempre, ha fatto all'interno del Mulino di Pāvana, sull'Appennino tosco-emiliano, degli otto brani che compongono quello che Guccini ha dichiarato sarā il suo ultimo disco: L'ultima Thule.

Francesco Guccini č una delle figure carismatiche dell'immaginario di pių di una generazione. A cominciare dagli anni '70, le sue canzoni, i testi e le musiche, hanno accompagnato grande parte della nostra vita.
Guccini č un'artista che ha raccontato un'epoca, una generazione inquieta, a volte ribelle, una generazione che credeva nella rivoluzione e nell'utopia.
Guccini, nei suoi libri e nelle sue canzoni, ha raccontato come pochi altri la sua terra, l'Emilia-Romagna, le radici, l'identitā e l'appartenenza. Quando si pensa a Guccini si pensa a Bologna e all'Emilia, a una terra piatta e nebbiosa 'fra la Via Emilia e il West', una terra raccontata in molte sue canzoni. Ma la memoria di Guccini č anche profondamente legata alle sue radici di uomo dell'Appennino, cresciuto a Pāvana, al confine tra Emilia e Toscana.

Dopo aver raccontato nelle sue canzoni e nei suoi libri storie, vite, esistenze in cui molti di noi si sono riconosciuti, Guccini propone ora le sue ultime canzoni nel disco 'L'ultima Thule' (mitica e remota isola dei mari del nord), condividendo con chi lo ha sempre amato una dimensione intima e personale come forse mai aveva fatto prima. E infatti la registrazione di questa sua ultima avventura avviene in un luogo a lui molto caro, il Mulino di Pāvana, sull'Appennino, dove Guccini ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza.

Un luogo fisico dunque, ma anche fortemente simbolico, un luogo 'magico' in cui Guccini ritrova il calore, gli affetti e i legami di un tempo. Il Mulino č stato per lui il luogo delle scoperte e della formazione, il 'microcosmo' dal quale ha potuto attingere il materiale per le sue canzoni e i suoi libri.

Da qui č nata l'idea di convincere il suo storico gruppo di musicisti ad accettare la sfida: trasformare il vecchio Mulino in una sala di registrazione facendo convivere il vecchio e l'antico con la tecnologia moderna.
Per quattro settimane Guccini con i suoi musicisti, all'interno del Mulino dei nonni a Pāvana, con il 'sottofondo' del suono del fiume Limentra, canta e registra le sue ultime canzoni. Per la prima volta si vive insieme una esperienza di convivenza e partecipazione: si lavora, si scherza, si mangia e si brinda. Ogni tanto vecchi amici, come Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, vengono a trovarlo.

Lo stile del racconto del film rimanda all'atmosfera e al concept del disco, restituendo - nelle immagini, nelle parole e nella musica - la scelta di Francesco di eseguire le sue nuove canzoni in un ambiente a lui familiare, in un paesaggio naturale e al tempo stesso 'potente' (l'Appennino), in una atmosfera unica e irripetibile.
PASSAGGI TV:
Rai Tre - Edizione ridotta 53'
 
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