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I cercatori di miraggi

regia: Mario Chemello
genere: Societa'
sceneggiatura: Mario Chemello
fotografia: Tiziano Parise, Mario Chemello, Rocco Lobosco, Enzo Corvaglia
suono: Fabio Aquila
montaggio: Mario Chemello
musiche: Canti tradizionali africani, Villasara, Machiavelli Music, Paolo Ferrario
partecipazione: Bruna Fergnani, Fabien Nji Lang, Monica Fretto, Fatma Gueye
formato: DVD,dvcam, digibeta
durata: 62
anno: 2009
nazione: Italiana
produttore: Serena Mignani per Imago Orbis
produzione: Imago Orbis audiovisivi
distribuzione: Imago Orbis audiovisivi
   
SINOSSI:
Europei e Africani in cammino sullo stesso percorso ma in direzioni opposte. I CERCATORI DI MIRAGGI attraversa le scelte di vita emblematiche di 6 persone che hanno viaggiato tra Africa ed Europa spinte da motivazioni inizialmente opposte: da una parte occidentali apparentemente appagati nella vita e nella professione, che a un certo punto mollano tutto per trasformarsi in cooperanti indipendenti. Dall'altra alcuni tra i milioni di immigrati venuti in Europa seguendo l'eterna chimera della ricchezza e dell'emancipazione, spinti, nel nostro caso, più che dalla disperazione, dalla curiosità e dai condizionamenti culturali. Ma sono due percorsi così diversi? In entrambi i casi si tratta di viaggi della speranza: da un lato l'urgenza di arricchire il senso della propria vita cercando sistemi di valori più a misura d'uomo, dall'altro il desiderio di raggiungere quell'Occidente che da secoli è considerato come una Terra Promessa dove 'le strade hanno l'aria condizionata e la gente cammina sulle nuvole'. Ma spesso, in entrambi i casi, ci si accorge che non sempre l'erba del vicino è più verde, anzi.......quando si aprono gli occhi, a volte può essere troppo tardi, più per il benessere interiore che per quello materiale. E mentre tutti loro ci raccontano speranze, gioie e delusioni, qualcun'altro riesce a giocare un'incredibile partita a calcio, anche se gli mancano proprio?le gambe, e il regista cerca un senso in tutto ciò parlando con un professore camerunese che gli legge alcuni passi delle lettere di Seneca a Lucilio. Uno sguardo in profondità nelle motivazioni esistenziali e nei condizionamenti culturali che arriva a smitizzare alcuni luoghi comuni come quello romantico del cooperante 'buon samaritano', o l'idea eurocentrica che l'immigrato 'comunque qua sta meglio che là'.
 
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