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Comendo Aguas

PLAY CLIP
regia: Filippo Lilloni
genere: Cultura e tradizioni
sceneggiatura: Filippo Lilloni
fotografia: Filippo Lilloni
suono: Filippo Lilloni
montaggio: Filippo Lilloni
musiche: Filippo Lilloni
partecipazione: Lazzaro Faria, Oswaldo Cruz, Mestre Pedro
formato: DVCam
durata: 30'
anno: 2005
nazione: Italo - brasiliana
produttore: Filippo Lilloni
produzione: Officinema
distribuzione: Filippo Lilloni
   
SINOSSI:
Un viaggio iniziatico attraverso gli acquitrini di Bahia, la ricerca del padre perduto e dell’identità collettiva in un paese post coloniale. Mestre Pedro suona il berimbao e dipinge pareti nella Baixa do sapateiro, dove da più di trent’anni protegge l’antico mercato di Sao Miguel insieme al fido cane Bondongo. Mestre di capoeira abbandona l’insegnamento a causa d’un incidente ad un piede e si dedica all’arte ed alla devozione. Attraverso i suoi quadri e le sue liriche scopriamo una Bahia caleidoscopica, magica frontiera con l’aldilà, oggi immersa in un assordante traffico che cela gli umori e le conseguenze d’un paradiso coloniale. Al limite tra i mondi tra povertà dilagante e lussuosi carnevali, “ascoltiamo”le umili origini di Pedro e insieme le gesta del popolo Yoruba i cui legami con l’Africa sono stati violentemente recisi. Dopo una lunga traversata attraverso le isole del Golfo di Bahia Pedro ritrova i luoghi della sua infanzia e si mette sulle tracce del padre: un “vecchio negro”quasi cieco che sopravvive da solo in una casa vicino al mare. Il vecchio stenta a riconoscere la voce del figlio -che credeva morto- poi alle prime note del berimbao intona insieme un antico canto dedicato alla madre terra chiamato “barro vermelho”(terra rossa) e tutto ritorna familiare. I due non si vedevano da più di vent’anni, molte cose sono successe nell’oscurità e nell’oblio di tanta violenza misconosciuta. Il viaggio volge al termine, Pedro ritorna sui suoi passi memore d’una giornata non comune, quando una giovinetta al settimo mese di gravidanza si presenta come sua nuora. Pedro la riverisce: “madre Maria Santissima” e si congeda per ritirarsi nel suo mercato dove ancora oggi sopravvive all’ombra dei suoi Orixas.
 
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